Defenizione:
L’ottimizzazione on-page consiste nella formattazione dei contenuti delle pagine di un sito web, apportando interventi specifici sul testo delle pagine, allo scopo di aumentare la possibilità di ritrovarle dai potenziali visitatori quando questi cercano informazioni sull’argomento trattato tramite i motori di ricerca.
Storia:
L’ottimizzazione on page è una tecnica adottata ancora dai primi tempi della rete, una tra le prime strade adottate per migliorare la possibilità di ritrovamento di un sito o di una specifica pagina.
A quei tempi i motori di ricerca erano meno complessi e il world wide web era molto più piccolo. Applicando la giusta formattazione al testo e a particolari contenuti più o meno visibili, un webmaster poteva facilmente posizionare meglio la propria pagina nei risultati delle ricerche con una specifica parola chiave.
Man mano che la rete cresceva e il numero delle pagine pubblicate era sempre maggiore, diventava più difficile anche per i motori fare la differenzia tra vari siti che trattavano contenuti simili. Una ricerca con la parola “vacanze” ora restituisce milioni di pagine web trovate. Nasce quindi il concetto dell’ Off-Page SEO, che mira all’ottimizzazione di elementi non più appartenenti al sito locale, ma anche l’adozione delle sempre più sofisticate tecniche off-page, in passo con l’aumento della complessità dei motori di ricerca, il contenuto interno ottimizzato resta un elemento chiave per il successo.
Senza entrare in questo articolo nei dettagli e nelle metriche on-page, ampiamente discusse nella sezione Posizionamento e nelle nostre guide SEO, enumeriamo qui gli elementi più importanti, che usati nel modo giusto possono influire rapidamente sul modo in cui un motore di ricerca valuta la tua pagina.
Quasi una ricetta magica: usa poche parole nel titolo della pagina (tag TITLE) e ripeti queste parole nel corpo del testo, possibilmente usando i tag di formattazioni più importanti tra cui i heading (tag H1), il grassetto, il corsivo o gli elenchi puntati o numerati.
Esempi di formattazione:
Ottimizzazione on-page
Ottimizzazione on-page
Ottimizzazione on-page
La differenza è facilmente osservabile, sia per l’occhio del visitatore sia per l’analisi dello spider del motore di ricerca. E’ evidente quindi, che anche senza particolari trucchi, costrunedo una pagina che sia comprensibile al lettore umano diventa interpretata con adeguato peso anche dai sistemi di indicizzazione dei motori di recerca.
Nel sorgente html del primo esempio, il testo “Ottimizzazione on-page” è stato inserito tra tag H1, quello più significativo a scopi di enfasi. Nel secondo esempio in grassetto, tra i tag strong e nel terzo esempio, il testo corsivo tra il tag em.
Usa le tecniche On Page SEO naturali:Se in una pagina parli dell’argomento A non perdere tempo in vano cercando di ottimizzarla per l’argomento B. Scrivi piuttosto per quest’ultimo una seconda pagina. Enfatizza le parole in modo naturale, pensando prima di tutto al tuo visitatore e solo successivamente al crawler del motore di ricerca. Non strafare usando la keyword toppe volte, questo potrebbe essere penalizzato, causando un posizionamento addirittura inferiore rispetto a quello che avresti con una pagina non ottimizzata.
Gli algoritimi di valutazione di una pagina web da parte dei motori di ricerca cambia continuamente. Puntare quindi eccessivamente sull'ottimizzazione on-page alla fine rende poco. L’ottimizzazione mirata a lungo termine, invece, deve puntare sulla qualità dei contenuti. Creare dei contenuti buoni da poter considerare un obbligo per un motore di ricerca di averlo nel proprio indice.
Ovviamente il lavoro in questa direzione richiede un’elevata capacità di intuizione e comprensione del visitatore che poi usufruisce di questi contenuti, basata sulla convinzione che i comportamenti umani cambiano meno rapidamente rispetto agli algoritmi dei motori di ricerca.
Ovviamente questo non vuol di abbandonare le attività di ottimizzazione del codice o della struttua delle pagine. Ma è da applicare il famoso rapporto 20/80, cioè, che con il 20% del tempo dedicato una pagina, questa può essere ottimizzata anche fino all'80%. E questo 20% include delle attività facili, utilizzabili da subito su tutte le pagine che crei:
Si tratta del solito “dilemma” fra qualità e quantità. E’ meglio puntare ad aumentare i visitatori nuovi o è più utile lavorare sull’incremento dell'informazione utile, sull'aquisizione dei visitatori ricorrenti e sul tasso di conversione?
Per aumentare i visitatori nuovi proveninenti dai motori di ricerca esistono ormai diverse tecniche di ottimizzazione meno lecite, chiamate anche blak-hat SEO. Cerca di Anche se a breve termine possono portare qualche risultato, prima o poi i motori di ricerca troveranno il trucco e ti penalizzeranno. In più, alcune procedure che ora sono al limite del lecito potrebbero essere meno accettabile nel futuro. Pertanto pensa due volte prima di fare qualsiasi cosa di cui non sei sicuro.
Principale tecniche on page SEO da evitare: