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On Page SEO
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Da Mr Kiko
Pubblicato il 08/26/2006
 
Potente allora, potente anche oggi. Una tra le prime tecniche utilizzate per migliorare il posizionamento dei siti nei motori di ricerca, l’ottimizzazione on-page resta tutt’ora un mezzo valido per aumentare la possibilità di essere ritrovato con le parole chiavi mirate per le ricerche. Scopri i principali elementi dell’On Page SEO, che ti daranno i maggiori benefici investendo soltanto un po’ di attenzione in più sul come componi le pagine o come modificare il testo di quelle che hai di già.

Tecniche di ottimizzazione on-page

Defenizione:
L’ottimizzazione on-page consiste nella formattazione dei contenuti delle pagine di un sito web, apportando interventi specifici sul testo delle pagine, allo scopo di aumentare la possibilità di ritrovarle dai potenziali visitatori quando questi cercano informazioni sull’argomento trattato tramite i motori di ricerca.

Storia:
L’ottimizzazione on page è una tecnica adottata ancora dai primi tempi della rete, una tra le prime strade adottate per migliorare la possibilità di ritrovamento di un sito o di una specifica pagina.

A quei tempi i motori di ricerca erano meno complessi e il world wide web era molto più piccolo. Applicando la giusta formattazione al testo e a particolari contenuti più o meno visibili, un webmaster poteva facilmente posizionare meglio la propria pagina nei risultati delle ricerche con una specifica parola chiave.

Man mano che la rete cresceva e il numero delle pagine pubblicate era sempre maggiore, diventava più difficile anche per i motori fare la differenzia tra vari siti che trattavano contenuti simili. Una ricerca con la parola “vacanze” ora restituisce milioni di pagine web trovate. Nasce quindi il concetto dell’ Off-Page SEO, che mira all’ottimizzazione di elementi non più appartenenti al sito locale, ma anche l’adozione delle sempre più sofisticate tecniche off-page, in passo con l’aumento della complessità dei motori di ricerca, il contenuto interno ottimizzato resta un elemento chiave per il successo.


Elementi di ottimizzazione on-page

Senza entrare in questo articolo nei dettagli e nelle metriche on-page, ampiamente discusse nella sezione Posizionamento e nelle nostre guide SEO, enumeriamo qui gli elementi più importanti, che usati nel modo giusto possono influire rapidamente sul modo in cui un motore di ricerca valuta la tua pagina.

Quasi una ricetta magica: usa poche parole nel titolo della pagina (tag TITLE) e ripeti queste parole nel corpo del testo, possibilmente usando i tag di formattazioni più importanti tra cui i heading (tag H1), il grassetto, il corsivo o gli elenchi puntati o numerati.

Esempi di formattazione:

Ottimizzazione on-page

Ottimizzazione on-page
Ottimizzazione on-page

La differenza è facilmente osservabile, sia per l’occhio del visitatore sia per l’analisi dello spider del motore di ricerca. E’ evidente quindi, che anche senza particolari trucchi, costrunedo una pagina che sia comprensibile al lettore umano diventa interpretata con adeguato peso anche dai sistemi di indicizzazione dei motori di recerca.

Nel sorgente html del primo esempio, il testo “Ottimizzazione on-page” è stato inserito tra tag H1, quello più significativo a scopi di enfasi. Nel secondo esempio in grassetto, tra i tag strong e nel terzo esempio, il testo corsivo tra il tag em.

Usa le tecniche On Page SEO naturali:

Se in una pagina parli dell’argomento A non perdere tempo in vano cercando di ottimizzarla per l’argomento B. Scrivi piuttosto per quest’ultimo una seconda pagina. Enfatizza le parole in modo naturale, pensando prima di tutto al tuo visitatore e solo successivamente al crawler del motore di ricerca. Non strafare usando la keyword toppe volte, questo potrebbe essere penalizzato, causando un posizionamento addirittura inferiore rispetto a quello che avresti con una pagina non ottimizzata.


La pagina ottimizzata in 5 passi

Gli algoritimi di valutazione di una pagina web da parte dei motori di ricerca cambia continuamente. Puntare quindi eccessivamente sull'ottimizzazione on-page alla fine rende poco. L’ottimizzazione mirata a lungo termine, invece, deve puntare sulla qualità dei contenuti. Creare dei contenuti buoni da poter considerare un obbligo per un motore di ricerca di averlo nel proprio indice.

Ovviamente il lavoro in questa direzione richiede un’elevata capacità di intuizione e comprensione del visitatore che poi usufruisce di questi contenuti, basata sulla convinzione che i comportamenti umani cambiano meno rapidamente rispetto agli algoritmi dei motori di ricerca.

Ovviamente questo non vuol di abbandonare le attività di ottimizzazione del codice o della struttua delle pagine. Ma è da applicare il famoso rapporto 20/80, cioè, che con il 20% del tempo dedicato una pagina, questa può essere ottimizzata anche fino all'80%. E questo 20% include delle attività facili, utilizzabili da subito su tutte le pagine che crei:

  1. Scegli la keyword che stai mirando
    Punta su una soloa chiave o frase per pagina, al massimo su due.
  2. Inserisci la keyword nei tag della pagina
    Usa la keyword nel tag title e ripetila nei meta tag keywords e description. Ma non troppe volte!
  3. Scrivi il testo della pagina in torno alla keyword
    Usa la keyword come titolo, enfatizzandola con un tag H1. Scrivi poi in modo naturale la pagina, cercando di ripetere la keyword in varie zone della pagina, per avere una keyword density tra il 2 e 5%.
  4. Salva la pagina con la keyword nel nome del file
    Evita nomi di file generici come prodottoABC.asp o articolo-31.html (a meno chè tu non sia il gruppo musicale), cerca di usare le keyword nei nomi dei file. Valuta di usare il mod_rewrite.
  5. Pubblica la pagina e verifica i risultati
    Dopo la pubblicazione usa il nostro strumento di chcek-up del sito, il quale ti controllerà gli elementi on-page SEO, fornendoti risultati anche sulla keyword density ti controllerà la densità delle parole. Aggiusta la keyword density se necessario e ripeti il controllo finché il contenuto della pagina è ottimizzata.

Tecniche di ottimizzazione su pagina da evitare
Più uno legge e si informa sulle tecniche di ottimizzazione, più diventa facile cadere nella tentazione di sovvracaricare i propri contenuti con soluzioni SEO di ogni genere. Occorre però essere consapevoli del fatto che i motori conoscono bene queste pratiche e sviluppano continuamente sistemi per identificaree e penalizzare i siti che le adottano.

Si tratta del solito “dilemma” fra qualità e quantità. E’ meglio puntare ad aumentare i visitatori nuovi o è più utile lavorare sull’incremento dell'informazione utile, sull'aquisizione dei visitatori ricorrenti e sul  tasso di conversione?

Per aumentare i visitatori nuovi proveninenti dai motori di ricerca esistono ormai diverse tecniche di ottimizzazione meno lecite, chiamate anche blak-hat SEO. Cerca di Anche se a breve termine possono portare qualche risultato, prima o poi i motori di ricerca troveranno il trucco e ti penalizzeranno. In più, alcune procedure che ora sono al limite del lecito potrebbero essere meno accettabile nel futuro. Pertanto pensa due volte prima di fare qualsiasi cosa di cui non sei sicuro.

Principale tecniche on page SEO da evitare:

  • Evita l’uso del testo invisibile
  • Evita l’uso di tag div con valori negativi
  • Evita il cloaking o i redirect
  • Evita il contenuto duplicato o non originale