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						<title><![CDATA[Tutto WebMaster - Ottimizzazione e posizionamento siti - Blogs]]></title>
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						<copyright><![CDATA[http://www.tuttowebmaster.eu]]></copyright>
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						<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 20:31:51 CET</lastBuildDate>
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					  <title><![CDATA[La struttura ottimizzata del sito]]></title>
					  <link>http://www.tuttowebmaster.eu/blogs/48/La-struttura-ottimizzata-del-sito.html</link>
					  <description><![CDATA[Una struttura semplice e lineare di un sito &#232; la prima regola per facilitare l&#8217;accesso dei motori di ricerca ai contenuti delle vostre pagine. Per questo &#232; fondamentale organizzare bene le pagine, definendo non solo i contenuti, ma anche gerarchia delle varie sezioni.
Migliore &#232; la cos&#236; detta &#8220;inforachitettura&#8221;, ossia l'architettura dell'informazione afferente al tema del sito, maggiore sar&#224; la possibilit&#224; che le pagine siano in cima ai risultati di Google. 
Come indicano anche le linee guida per Webmaster di Google (www.google.com/webmasters) bisogna creare &#8220;un sito con una chiara gerarchia e con link testuali&#8221;. La gerarchia pi&#249; chiara &#232; di solito quella che si basa su una struttura ad albero: dalla homepage del sito (il tronco) partono le pagine secondarie (i rami) dalle quali partono le pagine terziarie (sottorami), che contengono le varie informazioni (le foglie). 
Ogni pagina sar&#224; collegata alle altre, secondo una procedura verticale, con un link. La struttura ad albero consente al motore di ricerca di assegnare il tema al sito e alle sezioni del sito. Sar&#224; successivamente pi&#249; facile ottimizzare i contenuti delle pagine, che apparteranno ad una sezione con uno specifico argomento. E&#8217; opportuno quindi, prima di&#160; iniziare a pubblicare qualsiasi pagina, creare una struttura ad albero ramificata verso le principali sezioni del sito. 
Per ottimizzare la struttura del sito, a ciascuna sezione associare una cartella - o una categoria se si lavora con strumenti CMS come WordPress, Drupal o Joomla. Il nome della cartella dovr&#224; includere la principale keyword che rappresenta la specifica sezione. Aggiungendo successivamente pagine al sito, questi entreranno in aree gi&#224; identificate dal punto di vista tematico da parte dei motori di ricerca, avranno quindi una maggior possibilit&#224; di ottenere un buon ranking grazie non solo al contenuto della pagina medesima, ma anche grazie alla struttura del sito.]]></description>
					  <author>Mr Kiko</author>
					  <pubDate>Sun, 23 May 2010 00:00:00 CEST</pubDate>
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					  <title><![CDATA[Dove inserire le parole chiave ]]></title>
					  <link>http://www.tuttowebmaster.eu/blogs/47/Dove-inserire-le-parole-chiave-.html</link>
					  <description><![CDATA[Ogni pagina web, a seconda del suo argomento, dovr&#224; includere le parole o le frasi chiave intorno al quale il contenuto si sviluppa, senza per&#242; costringere il contenuto della pagina con l&#8217;uso troppo ripetitivo di parole chiave che non hanno a che fare con essa. Mettete per&#242; in primo piano il vostro lettore e non il motore di ricerca, la coerenza del contenuto va preservata. Durante la scrittura dei contenuti prendete in considerazione i due elementi: il rilievo e la vicinanza (in inglese prominence e proxirn&#236;ty). Le parole chiave in rilievo sono quelle che occupano, appunto, un posto di rilievo nella pagina. Queste parole vanno inserite nella parte iniziale di un paragrafo, una tabella, un titolo, e tutto ci&#242; che &#8220;sta all&#8217;inizio&#8221; della pagina. In rilievo, in alcuni casi, pu&#242; essere valutata anche la parte finale di una pagina o di un elemento. Per parole chiave vicine si intende, appunto, la loro prossimit&#224; all&#8217;interno del testo: mantenendo le parole chiave vicine tra di loro si ottiene una maggiore preminenza per esse. Dopo redatto il contenuto di una pagina con parole chiave in rilievo e vicine tra di loro, potete dare enfatizzare il loro ruolo agendo sulla loro formattazione e sul loro posizionamento. Il meta tag title &#232; il pi&#249; importante: in esso vanno inserite le parole chiave selezionate per quella particolare pagina. Le stesse parole chiave dovranno essere messe in rilievo, cos&#236; come spiegato nel passo precedente, all'inizio della pagina: includendole nei tag H1, come titolo del documento, nei menu, nelle cosiddette breadcrumb, ossia nei percorsi di navigazione, e ad inizio del primo paragrafo di contenuto. Potete aumentare la visibilit&#224; delle parole chiave formattandole con il grassetto, usando il tag strong, e includendole all'interno dell'attributo ALT delle immagini, ma attenzione, solamente se la parola chiave &#232; in diretta relazione con l'immagine visualizzata. Tenete conto che Google indicizza anche le immagini, quindi la loro rilevanza e consistenza non &#232; da sottovalutare. &#200; fondamentale includere le parole chiave anche nel cos&#236; detto &#8220;anchor text&#8221;, ossia nella parte testuale dei collegamenti. Va da s&#233; che le parole chiave andranno incluse anche nel meta tag keywords, all&#8217;interno del header.]]></description>
					  <author>Mr Kiko</author>
					  <pubDate>Thu, 13 May 2010 00:00:00 CEST</pubDate>
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					</item>

				

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					  <title><![CDATA[La definizione dei metadati ]]></title>
					  <link>http://www.tuttowebmaster.eu/blogs/46/La-definizione-dei-metadati-.html</link>
					  <description><![CDATA[Per assicurare la corretta struttura delle pagine web, ottimizzate per il posizionamento nei motori di ricerca, ogni pagina deve contenere, tra il meta tag head, alcuni metadati con informazioni sulla pagina stessa e su quello che contiene. Oltre il tag title, il tag tiolo pagina, presa in considerazione da tutti i motori di ricerca, due tag sono spesso stottoestimati, anche perch&#233; meno rilevanti in Google, e pi&#249; importanti per motori di ricerca come Yahoo o Bing: il meta-tag keywords e il metatag description. 
Il primo tag, &#34;keywords&#34;, veniva usato un tempo per segnalare al motore le parole chiave della pagina, ad oggi &#232; ininfluente nel posizionamento sia per Google sia per altri motori e, se abusato, potrebbe essere un segnale delle intenzioni di spam dell'autore.
Il secondo, tag, &#34;description&#34;, contenente la descrizione della pagina, &#232; invece molto utile in quanto il motore di ricerca spesso lo utilizza per mostrare nella pagina dei risultati un estratto della pagina segnalata dai risultati. Google a volte ingora anche questo tag, visualizzando nei risultati di ricerca una parte di testo che include la keyword ricercata. In ogni pagina HTML includete, ma solo se volete, il metadato keywords e il metadato description cambiando il contenuto, rendendolo a tema con la pagina specifica. 
Poich&#233; Google non supera per gli estratti i 160 caratteri, mantenete entro questo limite la vostra descrizione.]]></description>
					  <author>Mr Kiko</author>
					  <pubDate>Tue, 04 May 2010 00:00:00 CEST</pubDate>
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					  <title><![CDATA[Creare contenuti web su misura ]]></title>
					  <link>http://www.tuttowebmaster.eu/blogs/45/Creare-contenuti-web-su-misura-.html</link>
					  <description><![CDATA[I principali motori di ricerca vanno alla ricerca tramite i loro crawler i contenuti pi&#249; pertinenti per gli utenti.
Gli sforzi degli ingegneri che gestiscono gli algoritmi di indicizzazione del motore, sono orientati a trovare le giuste combinazioni matematiche per trovare il contenuto rilevante nella rete.
Usare un insieme di parole chiavi nei titoli o nei meta tag delle pagine non sar&#224; sufficiente per un buon posizionamento.
Riempire semplicemente la pagina con vari keyword diventa, quindi, non solo improduttivo, ma anche controproducente: il motore lo considerer&#224; puro spam e posizioner&#224; la pagina alle ultime posizioni. Sar&#224; quindi necessario preparare diverse pagine, con molto contenuto e nelle quali inserire con buon senso, le vostre frasi chiave. Il contenuto delle pagine dovrebbe essere a tema con l'intero sito e con le chiavi per le quali vorrete posizionarvi. Le pagine dovranno essere riunite per argomento in modo da facilitare la loro inclusione nel sito. Per un miglior ranking nei motori di ricerca, ciascuna pagina dovr&#224; avere, ad esclusione dei menu di navigazione, dalle 250 alle 500 parole di contenuto puro, unico e rilevante.]]></description>
					  <author>Mr Kiko</author>
					  <pubDate>Tue, 04 May 2010 00:00:00 CEST</pubDate>
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					  <title><![CDATA[Come generare le parole chiave per il vostro sito]]></title>
					  <link>http://www.tuttowebmaster.eu/blogs/44/Come-generare-le-parole-chiave-per-il-vostro-sito.html</link>
					  <description><![CDATA[
Una volta scelte le chiavi di ricerca pertinenti alla tematica del vostro sito, partendo dalle keywords che probabilmente cercheranno i vostri visitatori, potrete spaziare per diversificare le frasi di ricerca tematizzate su argomenti simili. Pi&#249; queste frasi &#8211; o coppie di parole &#8211; sono originali, meno probabilit&#224; avrete di riscontare troppa concorrenza da parte di altri siti.&#160;A questo punto non resta che unificarle per temi ed espanderle aggiungendo aggettivi e usando sinonimi o parole simili. Per generare le parole chiavi potete usare anche un dizionario, o il comodo strumento &#8220;thesaurus&#8221; di Microsoft Word, che ad un semplice click del tasto destro sulla parola chiave targhetizzata vi offir&#224; un elenco di sinonimi pronti da essere usati.
Durante il raggruppamento delle parole chiavi create gruppi omogenei: &#34;Vini italiani&#34; potr&#224;&#160; andare con &#34;Vini francesi&#34;, mentre &#34;Vini rossi&#34; con &#34;Vini bianchi&#34; e cos&#236; via. Oltre l&#8217;accoppiamento delle keywords, cercate di estendere le potenziali frasi di ricerca a tutto ci&#242; che riguarda il vostro settore. Per avere un buon posizionamento per le parole mirate, il vostro sito dovr&#224; diventare una sorta di enciclopedia (wikipedia &#232;&#160; un esempio ideale per questo tipo di approccio) del tema che trattate, con tanti piccoli articoli che &#8220;circondano&#8221; le tematiche principali, ciascuno con contenuto sia utile sia costruito su&#160; parole chiavi ben precise. Scelte queste parole e frasi di ricerca, potrete iniziare a sviluppare i vostri contenuti costruiti su misura.]]></description>
					  <author>Mr Kiko</author>
					  <pubDate>Sat, 17 Apr 2010 00:00:00 CEST</pubDate>
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					  <title><![CDATA[Scegliere le parole chiavi con AdWords]]></title>
					  <link>http://www.tuttowebmaster.eu/blogs/43/Scegliere-le-parole-chiavi-con-AdWords.html</link>
					  <description><![CDATA[AdWords &#232; il sistema pay per click di Google, ossia il metodo con il quale chiunque pu&#242; promuovere il proprio sito sulle pagine dei risultati di ricerca del motore, in base alle parole chiave cercate dagli utenti. L&#8217;interfaccia AdWords ha un servizio chiamato &#8220;Strumento per le parole chiave&#8221;, (https://adwords.google.it/select/KeywordToolExternal) che permette un'analisi approfondita delle parole chiave usate in vari contesti. Aprendo la pagina web indicata, inserite nel modulo una parola chiave di vostro interesse, fate clic sul pulsante Altre parole chiave e il sistema mostrer&#224; un elenco di parole e frasi pertinenti. Agendo poi sul menu scegli i dati da visualizzare, vengono visualizzate alcune statistiche sul loro rendimento nelle campagne AdWords. Cliccando sulla lista parole chiave correlate al sito, si possono inoltre ottenere le parole chiave correlate ad una data pagina. Inserite l'URL di qualsiasi pagina presente sul Web, per farvi un'idea di quali siano le sue parole chiave pi&#249; rilevanti. Una volta ottenuto l&#8217;elenco delle parole chiavi, selezionate dalla lista quelle che hanno la maggiore possibilit&#224; di raggiungere buone posizioni. Le parole chiavi di uso comune potrebbero avere problemi di eccessiva concorrenza, mentre per altre parole, troppo generiche, potrebbe non avere la giusta &#34;audience&#34;. Verificate quindi il numero di pagine restituite da Google effettuando una ricerca: se i risultati superano il milione di pagine, sar&#224; probabilmente difficile posizionarsi per quel termine di ricerca. Se &#232; invece inferiore, pur avendo un discreto risultato, potrebbe essere una parola chiave da mirare. Un altro aiuto fornito sempre dallo Strumento per le parole chiave: inserite e verificate la parola chiave e, dal menu in basso, selezionate la voce Popolarit&#224; delle parole. Otterrete cos&#236; una stima della concorrenza, almeno nella sezione a pagamento di AdWords, di quella parole chiave. Altri strumenti per le keywords sono il Keyword Suggestion Tool di SeoBook (http://tools.seobook.com/), e il Keyword Ditticulty Tool di SEOmoz (www.seomoz.org), particolarmente adatto per sapere la &#34;competitivit&#224;&#34; di una specifica parola chiave. ]]></description>
					  <author>Mr Kiko</author>
					  <pubDate>Fri, 02 Apr 2010 00:00:00 CEST</pubDate>
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					  <title><![CDATA[Come scegliere le parole chiave]]></title>
					  <link>http://www.tuttowebmaster.eu/blogs/42/Come-scegliere-le-parole-chiave.html</link>
					  <description><![CDATA[
Uno dei passi fondamentali per far crescere le visite al sito &#232; quello di scegliere le parole chiave per le quali vorrete posizionarvi, e trasformarle in frasi che faranno gola ai motori di ricerca. 
Tuttavia, pi&#249; che prendere di mira i motori, dovrete capire cosa vogliono i vostri potenziali clienti o visitatori. 
Individuato il tipo di cliente, quindi il mercato, le parole chiave e i termini per i quali vorrete posizionare il sito, arriveranno quasi da s&#233;. Nel caso di siti con unico tema o argomento (ad esempio &#8220;Turismo in Grecia&#8221;) la scelta &#232; facile, ma nel caso, ad esempio, di siti di commercio elettronico, in cui le keyword utilizzate sono diverse, il problema diventa pi&#249; complesso: si vorr&#224; posizionare uno o pi&#249; prodotti o un&#8217;intera categoria merceologica? Si desidera posizionare l'intero sito nell'intero mercato di riferimento, o considerare una nicchia di consumatori specifici? Serve, per prima cosa, una buona strategia di marketing per far incontrare la domanda e l'offerta, utilizzando strumenti di raccolta delle parole chiavi. Tra questi sono Overture, ma ultimamente anch Google fornisce l&#8217;accesso alle parole chiavi pi&#249; usate, direttamente dalla toolbar del browser, tramite il &#8220;suggerimento di parole chiavi&#8221;.]]></description>
					  <author>Mr Kiko</author>
					  <pubDate>Mon, 29 Mar 2010 00:00:00 CEST</pubDate>
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					  <title><![CDATA[La struttura del sito, ottimizzata per i motori di ricerca]]></title>
					  <link>http://www.tuttowebmaster.eu/blogs/37/La-struttura-del-sito-ottimizzata-per-i-motori-di-ricerca.html</link>
					  <description><![CDATA[
Anche se le formule di indicizzazione dei vari motori di ricerca sono diverse tra di loro, esistono pratiche consolidate che consentono di costruire un sito favorevole all'indicizzazione, valide sia su Google che sugli altri motori di ricerca. &#160;L'uso di queste tecniche &#232; addirittura consigliato da Google stesso. In generale vale il buon senso: un sito Google friendly &#232; un sito con molto contenuto, ben focalizzato su un argomento specifico, aggiornato periodicamente, facile da navigare e integrato all'interno del Web tramite collegamenti ipertestuali (link) in uscita e in entrata. 
Un sito, quindi, molto gradito prima di tutto all'utente. Progettare un sito che abbia come principale fine quello di risultare semplicemente gradito ai motori di ricerca &#232; un'operazione possibile e fattibile, pressoch&#233; da chiunque. Pi&#249; problematico &#232; posizionarlo bene per alcune chiavi di ricerca scelte dall'utente. Ad esempio, il posizionamento in testa ai risultati per le chiavi di pi&#249; cercate, risulta essere molto difficile. 
Preso come principale motore di riferimento Google, trattiamo alcuni dettagli su come progettare un sito che sia gradito ai motori di ricerca e come ottimizzare specifiche pagine web e scegliere le parole chiave.]]></description>
					  <author>Mr Kiko</author>
					  <pubDate>Wed, 24 Mar 2010 00:00:00 CET</pubDate>
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					  <title><![CDATA[Posizionamento organico sui motori di ricerca]]></title>
					  <link>http://www.tuttowebmaster.eu/blogs/36/Posizionamento-organico-sui-motori-di-ricerca.html</link>
					  <description><![CDATA[
Essere o non essere sui motori di ricerca pu&#242; significare la vita o la morte di un sito web. 
L&#8217;attivit&#224; di ottimizzazione dei siti allo scopo di apparire nei principali motori di ricerca &#232; uno dei modi pi&#249; efficaci per attirare visitatori verso le proprie pagine web. Visto che la maggior parte dei webmaster &#232; in grado di farlo autonomamente, &#232; una tra le strategie di marketing pi&#249; economiche. Poich&#233; Google &#232; usato dalla maggioranza dei navigatori in tutto il mondo, avere pagine ben posizionate su questo motore di ricerca &#232; la garanzia per avere tante visite e grande visibilit&#224;. 
I motori di ricerca&#160; fanno di tutto per rendere difficile il posizionamento artificiale di un sito sulle loro pagine dei risultati. Utilizzano centinaia di fattori che valutano l'affidabilit&#224; e la pertinenza di una pagina, e le assegnano un valore per una specifca ricerca. Questi fattori sono basate su formule matematiche dell'informatlon retrieval (recupero delle informazioni), algoritmi molto complessi da valutare per chi non ha basi matematiche, e la loro difficolt&#224; &#232; accentuata dal fatto che essi non sono pubblici.
Inoltre, le formule dei vari motori di ricerca come Google, Bing o Yahoo non sono sempre uguali. Le continue modifiche dei algoritmi, per migliorare i risultati ed escludere chi usa tecniche di vero e proprio spam per manipolare il posiazionamento, rende ancora pi&#249; dificile creare un sito con struttura ottimizzata per i motori di ricerca. ]]></description>
					  <author>Mr Kiko</author>
					  <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 00:00:00 CET</pubDate>
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					  <title><![CDATA[Quanto costa l&#39;ottimizzazione di un sito?]]></title>
					  <link>http://www.tuttowebmaster.eu/blogs/35/Quanto-costa-lottimizzazione-di-un-sito.html</link>
					  <description><![CDATA[Visto che Tutto Webmaster &#232; un sito dedicato all'ottimizzazione dei siti, spesso riceviamo delle richieste di preventivo per attivit&#224; di web marketing.Anche se lo scopo principale del nostro sito non &#232; quello di fornire questi servizi, ma di mettere a disposizione dei strumenti a coloro che svolgono questa attivit&#224;, esaminiamo qui quali potrebbero essere i costi di un progetto di ottimizzazione.L'attivit&#224;, quindi anche il prezzo richiesto, si pu&#242; dividere in due parti.
La prima parte riguarda l'ottimizzazione del sito, delle pagine, il cos&#236; detto on-site optimization.
Il costo di questa ottimizzazione rientra di solito nel prezzo richiesto dal webmaster e&#160;pu&#242; essere incluso on in aggiunta allo sviluppo delle pagine. Pi&#249; pagine sono da ottimizzare pi&#249; costa, ma se al momento della costruzione del sito si implementano gi&#224; le tecniche di ottimizzazione di base, allora non dovrebbe costare tanto: con qualche centinaia di euro uno se la cava. Potete trovare delle indicazioni su queste tecniche nella sezione Fattori di ranking interni, e potete controllare le pagine con il nostro strumento &#8220;Checkup del sito&#8221;.
La seconda parte riguarda l&#8217;ottimizzazione esterna, strettamente legata alla promozione del sito su internet. 
Spiegto in modo molto semplice, il vostro posizionamento migliora se altri siti hanno dei link verso il vosto, da pagine con contenuto rilevante (argomento correlato) e con un link che contiene la keyword per la quale volete migliorare il vostro posizionamento. 
Il metodo pi&#249; semplice per acquisire link di questo genere, quindi di ottimizzare il vostro posizionamento, &#232; quello di fornire contenuti chiari, mirati, ed utili a coloro che sono interessati all'argomento trattato. Riceverete in questo modo dei link naturali, reali, che i motori di ricerca prenderanno in considerazione. 
I&#160;risultati di questa attivit&#224;&#160;arrivano per&#224; dopo&#160;molto tempo, potranno essere necessari dei mesi prima di vedere una crescita del traffico. Se volete dei risultati pi&#249; veloci, in aggiunta a questo dovrete valutare altri metodi, tra cui l&#8217;acquisizione di di link da siti pertinenti. Potrete richiedere questi link direttamente dai vari webmaster, ma visto che gli scambi di link non funzionano troppo bene, potrete comprare dei link unidirezionali&#160;da fornitori specializzati come www.linklift.it o www.text-link-ads.com. Se optate per questa seconda tecnica fate per&#242; tanta attenzione, in quanto gli effetti potrebbero essere contrari: Google penalizza i link acquistati solo allo scopo di aumentare la propria PageRank, in modo particolare se provengono da siti che non hanno alcun legame con l&#8217;argomento trattato dal vostro. Ma un link &#232; sempre un link, e se proviene da un sito del vostro settore non &#232; sbagliato a comprarlo. I costi sono abbastanza alti, un link da una pagina che possa portarvi dei benefici vi pu&#242; costare anche 50 euro al mese. Comprare link per solo un mese non vi porta alcun beneficio, se acquistate link pensate di tenerli attivi per minimo 6 mesi. 
Infine, vi resta l&#8217;alternativa del Pay Per Click, da provare in ogni caso, in quanto con pochi euro al mese potete aumentare il vostro traffico portanto da subito visitatori interessati al vostro sito. Con un budget di 50-100 euro mensili avrete&#160;anche100 visitatori unici al giorno.




 

]]></description>
					  <author>Emil Fikl</author>
					  <pubDate>Fri, 09 Nov 2007 00:00:00 CET</pubDate>
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