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						<title><![CDATA[Tutto WebMaster - Ottimizzazione e posizionamento siti - Blogs]]></title>
						<link>http://www.tuttowebmaster.eu</link>
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						<copyright><![CDATA[http://www.tuttowebmaster.eu]]></copyright>
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						<lastBuildDate>Thu, 11 Mar 2010 11:22:36 CET</lastBuildDate>
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					  <title><![CDATA[Posizionamento organico sui motori di ricerca]]></title>
					  <link>http://www.tuttowebmaster.eu/blogs/36/Posizionamento-organico-sui-motori-di-ricerca.html</link>
					  <description><![CDATA[
Essere o non essere sui motori di ricerca pu&#242; significare la vita o la morte di un sito web. 
L&#8217;attivit&#224; di ottimizzazione dei siti allo scopo di apparire nei principali motori di ricerca &#232; uno dei modi pi&#249; efficaci per attirare visitatori verso le proprie pagine web. Visto che la maggior parte dei webmaster &#232; in grado di farlo autonomamente, &#232; una tra le strategie di marketing pi&#249; economiche. Poich&#233; Google &#232; usato dalla maggioranza dei navigatori in tutto il mondo, avere pagine ben posizionate su questo motore di ricerca &#232; la garanzia per avere tante visite e grande visibilit&#224;. 
I motori di ricerca&#160; fanno di tutto per rendere difficile il posizionamento artificiale di un sito sulle loro pagine dei risultati. Utilizzano centinaia di fattori che valutano l'affidabilit&#224; e la pertinenza di una pagina, e le assegnano un valore per una specifca ricerca. Questi fattori sono basate su formule matematiche dell'informatlon retrieval (recupero delle informazioni), algoritmi molto complessi da valutare per chi non ha basi matematiche, e la loro difficolt&#224; &#232; accentuata dal fatto che essi non sono pubblici.
Inoltre, le formule dei vari motori di ricerca come Google, Bing o Yahoo non sono sempre uguali. Le continue modifiche dei algoritmi, per migliorare i risultati ed escludere chi usa tecniche di vero e proprio spam per manipolare il posiazionamento, rende ancora pi&#249; dificile creare un sito con struttura ottimizzata per i motori di ricerca. ]]></description>
					  <author>Mr Kiko</author>
					  <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 00:00:00 CET</pubDate>
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					</item>

				

					<item>
					  <title><![CDATA[Quanto costa l&#39;ottimizzazione di un sito?]]></title>
					  <link>http://www.tuttowebmaster.eu/blogs/35/Quanto-costa-lottimizzazione-di-un-sito.html</link>
					  <description><![CDATA[Visto che Tutto Webmaster &#232; un sito dedicato all'ottimizzazione dei siti, spesso riceviamo delle richieste di preventivo per attivit&#224; di web marketing.Anche se lo scopo principale del nostro sito non &#232; quello di fornire questi servizi, ma di mettere a disposizione dei strumenti a coloro che svolgono questa attivit&#224;, esaminiamo qui quali potrebbero essere i costi di un progetto di ottimizzazione.L'attivit&#224;, quindi anche il prezzo richiesto, si pu&#242; dividere in due parti.
La prima parte riguarda l'ottimizzazione del sito, delle pagine, il cos&#236; detto on-site optimization.
Il costo di questa ottimizzazione rientra di solito nel prezzo richiesto dal webmaster e&#160;pu&#242; essere incluso on in aggiunta allo sviluppo delle pagine. Pi&#249; pagine sono da ottimizzare pi&#249; costa, ma se al momento della costruzione del sito si implementano gi&#224; le tecniche di ottimizzazione di base, allora non dovrebbe costare tanto: con qualche centinaia di euro uno se la cava. Potete trovare delle indicazioni su queste tecniche nella sezione Fattori di ranking interni, e potete controllare le pagine con il nostro strumento &#8220;Checkup del sito&#8221;.
La seconda parte riguarda l&#8217;ottimizzazione esterna, strettamente legata alla promozione del sito su internet. 
Spiegto in modo molto semplice, il vostro posizionamento migliora se altri siti hanno dei link verso il vosto, da pagine con contenuto rilevante (argomento correlato) e con un link che contiene la keyword per la quale volete migliorare il vostro posizionamento. 
Il metodo pi&#249; semplice per acquisire link di questo genere, quindi di ottimizzare il vostro posizionamento, &#232; quello di fornire contenuti chiari, mirati, ed utili a coloro che sono interessati all'argomento trattato. Riceverete in questo modo dei link naturali, reali, che i motori di ricerca prenderanno in considerazione. 
I&#160;risultati di questa attivit&#224;&#160;arrivano per&#224; dopo&#160;molto tempo, potranno essere necessari dei mesi prima di vedere una crescita del traffico. Se volete dei risultati pi&#249; veloci, in aggiunta a questo dovrete valutare altri metodi, tra cui l&#8217;acquisizione di di link da siti pertinenti. Potrete richiedere questi link direttamente dai vari webmaster, ma visto che gli scambi di link non funzionano troppo bene, potrete comprare dei link unidirezionali&#160;da fornitori specializzati come www.linklift.it o www.text-link-ads.com. Se optate per questa seconda tecnica fate per&#242; tanta attenzione, in quanto gli effetti potrebbero essere contrari: Google penalizza i link acquistati solo allo scopo di aumentare la propria PageRank, in modo particolare se provengono da siti che non hanno alcun legame con l&#8217;argomento trattato dal vostro. Ma un link &#232; sempre un link, e se proviene da un sito del vostro settore non &#232; sbagliato a comprarlo. I costi sono abbastanza alti, un link da una pagina che possa portarvi dei benefici vi pu&#242; costare anche 50 euro al mese. Comprare link per solo un mese non vi porta alcun beneficio, se acquistate link pensate di tenerli attivi per minimo 6 mesi. 
Infine, vi resta l&#8217;alternativa del Pay Per Click, da provare in ogni caso, in quanto con pochi euro al mese potete aumentare il vostro traffico portanto da subito visitatori interessati al vostro sito. Con un budget di 50-100 euro mensili avrete&#160;anche100 visitatori unici al giorno.




 

]]></description>
					  <author>Emil Fikl</author>
					  <pubDate>Fri, 09 Nov 2007 00:00:00 CET</pubDate>
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					</item>

				

					<item>
					  <title><![CDATA[Come scegliere un&#39;agenzia SEO]]></title>
					  <link>http://www.tuttowebmaster.eu/blogs/34/Come-scegliere-unagenzia-SEO.html</link>
					  <description><![CDATA[Queste alcune domande per capire se l&#8217;agenzia seo che avete davanti &#232; pi&#249; o meno valida: 
1.Vendono posizionamenti a pacchetto o soluzioni su misura?
Il SEO &#232; un&#8217;attivit&#224; che non pu&#242; essere pacchettizzata un tanto al kilo (tot parole chiave / tot posizionamenti / tot spesa). Occorre sapere prevedere il traffico che un sito web posizionato pu&#242; ottenere dai motori di ricerca e con quali parole chiave, e occorre capire le basi di partenza su cui si lavora. Dominio ex novo o dominio con Page Rank 7/10? Sito con tanti contenuti o poche informazioni? Decine, migliaia o centinaia di migliaia di parole chiave? Questo sono alcune delle tante domande preliminare per l&#8217;erogazione di un servizio SEO che se l&#8217;agenzia non sa o non riesce a porre difficilmente sapr&#224; supportare il cliente negli investimenti nel SEO.
2. Offre garanzie sui risultati?
Se &#232; praticamente impossibile assicurare i risultati massimi potenziali raggiungibili con l&#8217;attivit&#224; SEO, &#232; per&#242; probabile prevedere dei risultati &#8220;de minimis&#8221;. Per poterli garantire occorre avere grossa esperienza su centinaia di clienti e conoscere molto molto profondamente le logiche di Google &#38; C. E qui l&#8217;esperienza ha un ruolo importantissimo.
3. Come misurano i risultati del lavoro SEO?
Vi generano un ranking con i posizionamenti ottenuti? O vi generano un rapporto con il traffico ottenuto dalle parole chiave su cui hanno lavorato e ne affiancano uno con un potenziale di traffico sulle parole su cui non siete ancora posizionati? Per molte agenzie SEO il posizionamento sdu una determinata parola chiave resta ancora un obiettivo. Invece deve essere il mezzo per ottenere il vero obiettivo dell&#8217;attivit&#224; SEO: gli accessi profilati di utenti potenziali clienti
4. Hanno valorizzato il posizionamento del loro sito web?
La competizione nel posizionamento organico tra agenzie SEO ha pochi vincitori e tanti perdenti, che potrebbero per&#242; ottenere visibilit&#224; sui motori di ricerca con altre strategie o campagne PPC. Chiedetevi se loro stessi utilizzano quello che propongono ai clienti. Se non lo fanno, qualche domanda in merito dovete porvela...
5. Come convertono il traffico di utenti in business?
Avere utenti davanti alla vetrina del negozio &#232; solo una delle attivit&#224; che una SEO agency deve saper fare. Una volta che ho gli utenti devo trasformarli in clienti. E per farlo occorre sapere: analizzare il comportamento degli utenti (web analysis), sapere parlare con loro e valorizzare i plus dell&#8217;azienda (analisi di mercato e web copywriting), fare in modo che facciano percorsi desiderati e azioni-obiettivo.Andrea Cappello 
Studio Cappello WMR srl]]></description>
					  <author>Emil Fikl</author>
					  <pubDate>Tue, 06 Nov 2007 00:00:00 CET</pubDate>
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					</item>

				

					<item>
					  <title><![CDATA[Google acquisir&#224; TLA?]]></title>
					  <link>http://www.tuttowebmaster.eu/blogs/33/Google-acquisira-TLA.html</link>
					  <description><![CDATA[
Al termine della guerra la mossa finale di Google sar&#224; forse quella di acquisire il &#34;nemico&#34;? La decisione in riguardo al suo rapporto con i&#160;fornitori di link a pagamento, tra cui il famoso TLA (www.text-link-ads.com), dipender&#224; dalla sua strategia a lungo termine.
Il punto di vista generale di Google &#232; quello di &#34;non usare questi servizi&#34;. Usare al loro posto AdWords. Ma per ora pochi hanno dato ascolto a queste indicazioni di Google, eccetto forse i webmaster dei siti che hanno il loro introito principalmente da AdSense e non vogliono rischiare ne il loro traffico tantomeno il loro account.
Google sostiene che i link a pagamento sono acquistati ed usati per manipolare il loro algoritmo PageRank ed ottenere in modo artificiale un posizionamento migliore. Per combattere questo, Google richiede, tramite il suo pannello &#34;Webmaster Tools&#34;, di dichiarare i link a pagamento, o di segnalare siti che acquistono o vendono links. Non vieta di fare pubblicit&#224; su altri siti, ma richiede che nel caso di uno scambio di link sia usato il tag rel=&#34;nofollow&#34;, tag che elimina l'effetto di trasmissione di ranking tramite il link. 
Quando il motore di ricerca trova un link con nofollow ignora completamente il suo valore, senza applicare un punteggio di qualit&#224; per il ranking. Ovviamente le aziende che si fanno pubblicit&#224; non vogliono link di questo tipo, di conseguenza, i webmaster dei siti che pubblicano i loro link senza il nofollow.Google non &#232; contro la pubblicit&#224; ma contro la manipolazioneGoogle sostiene di non essere contro la pubblicit&#224; tramite altri siti, ma di essere contro la manipulazione del suo algoritmo. Consente di inserire o scambiare un link (tecnica tra altro usata da sempre e da tutti), ma richiede di usare il rel=&#34;nofollow&#34;, la dove il link non &#232; un collegamento ad una reale risorsa collegata ed attinente all'argomento, ma &#232; solo un collegamento pubblicitario.Quindi, non &#232; vietato acquistare o vendere i link, ma se questo &#232; fatto,&#160;secondo Google va&#160;fatto usando il criterio sopra menzionato. 
Ma questo non va bene ne agli inserizionisti di link pubblicitari, ne a coloro che desiderano avere un miglior posizionamento nei motori di ricerca. Il traffico diretto proveniente dai click su questi link &#232; molto basso, la ragione della loro acquisizione &#232; ovviamente quella di ottenere tramite loro un miglior posizionamento nei risultati delle ricerche effettuate sui i motori di ricerca. Comprare quindi un link con il rel=&#34;nofollow&#34; &#232; quindi come comprare una biciletta senza le ruote. Non ti porta da nessuna parte. Non ha quasi nessun ROI (ritorno sull'investimento), se confrontato con un link che pu&#242; darti un miglioramento di ranking.
Ovviamente non &#232; la transazione economica che disturba Google. Ma il fatto che con la proliferazione dei siti dedicati alla compravendita dei link il reale valore di un collegamento potr&#224; essere facilmente influenzato. Se Google prender&#224; contromisure saranno forse a rischio anche i normali link, fatti tra siti partner? E chi sar&#224; penalizzato? Chi acuista i link o chi li espone? O tutti? E allora chi resta nell'indice? Il sitarello che non ha ne inbound ne outbound link? 
Sar&#224; compito di Google affinare il proprio algoritmo di calcolo del PageRank, mentre&#160;la possibilit&#224; di investire il proprio denaro sull'acquisizione di mezzi che possono portare&#160;un&#160;maggior visibilit&#224; online dovr&#224; restare la libert&#224; di ciascuno. Se cos&#236; non sar&#224;, sarebbe come vietare ad esporre cartelli pubblicitari o di passare annunci per la radio.&#160;Forse alla fine useremo tutti solo AdWords?]]></description>
					  <author>Mr Kiko</author>
					  <pubDate>Sun, 23 Sep 2007 00:00:00 CEST</pubDate>
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					</item>

				

					<item>
					  <title><![CDATA[Diskeeper 2007 Italiano]]></title>
					  <link>http://www.tuttowebmaster.eu/blogs/32/Diskeeper-2007-Italiano.html</link>
					  <description><![CDATA[
La versione italiana di Diskeeper 2007 ora &#232; ufficialmente annunciata.
Con Diskeeper 2007 nasce il primo software completamente automatico del suo genere. Puntuale e naturale come il sorgere del sole, l'esecuzione di Diskeeper 2007 sui vostri sistemi render&#224; tutto pi&#249; veloce. Grazie all'impiego della nuova tecnologia InvisiTasking&#8482;, Diskeeper elimina in partenza ogni potenziale problema, IN TEMPO REALE e senza sottrarre preziose risorse al sistema.
Scoprite il nuovissimo universo di prestazioni e affidabilit&#224;. Con la tecnologia InvisiTasking, Diskeeper 2007 gestisce la frammentazione dei dischi rigidi in tempo reale, quando necessario, garantendo i massimi livelli di prestazioni sempre e in modo automatico. &#200; sufficiente installare il programma Diskeeper 2007 e non sar&#224; pi&#249; bisogno di preoccuparsi di pianificare operazioni o dei conflitti tra risorse. Disponibile una versione di prova, che&#160;potete scaricare il software completamente funzionante da www.diskeepereurope.com/index_it.html]]></description>
					  <author>Mr Kiko</author>
					  <pubDate>Tue, 28 Aug 2007 00:00:00 CEST</pubDate>
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					<item>
					  <title><![CDATA[CleanMail: posta pulita, efficienza garantita!]]></title>
					  <link>http://www.tuttowebmaster.eu/blogs/30/CleanMail-posta-pulita-efficienza-garantita.html</link>
					  <description><![CDATA[
Per Hosting Solutions, il sistema di posta elettronica &#232; uno degli strumenti&#160; strategici&#160; messi a disposizione da Internet, a beneficio del business di tutte le aziende. 
Messaggi indesiderati o allegati troppo pesanti, ogni giorno, intaccano la profittabilit&#224; e l&#8217;efficienza di un&#8217;azienda, impedendole di relazionarsi correttamente e tempestivamente con i suoi interlocutori.&#160; 
D&#8217;altro canto, in molti casi, la mail &#232; il primo punto di contatto tra l&#8217;azienda e il suo mondo: consumatori, clienti, fornitori, distributori, partner, collaboratori &#8230; 
Proprio in considerazione della strategicit&#224; del servizio di posta elettronica e avendo, come sempre, a cuore gli interessi e i bisogni dei propri clienti, Hosting Solutions ha messo a punto CLEANMAIL, un sistema integrato di antispamm, un servizio di posta &#8220;pulita&#8221;, ad efficienza garantita!
CLEANMAIL, infatti, in base al livello di &#8220;filtro&#8221; scelto dall&#8217;utente in un pannello di controllo facile e intuitivo, &#8220;inibisce l&#8217;accesso&#8221; ad oggetti e a mittenti considerati &#8220;inattendibili o pericolosi&#8221;, veicolandoli in una cartella SPAMM in dotazione a tutte le caselle di posta, dove saranno conservati per 30 giorni, dando a ciascun utente la possibilit&#224; di prenderne visione.
CLEANMAIL &#232; un insieme di risorse dedicate, sia tecnologiche, sia umane. Server, software, enti internazionali di controllo e tecnici specialisti, sono impegnati tutti i giorni per far evolvere il sistema. Perch&#233; tutti i giorni, il &#8220;Nemico&#8221; dei computer si fa pi&#249; sofisticato, resistente, mutevole, difficilmente individuabile e riconoscibile.
Per queste ragioni la lotta allo SPAMM &#232; un continuo &#8220;work in progress&#8221;. Per questo il lavoro degli specialisti non si ferma mai. 
Per questo Hosting Solutions non si ferma mai: nella evoluzione delle sue infrastrutture, nella sua costante attivit&#224; di ricerca, nella motivazione e nella crescita delle sue persone, nella qualit&#224; dei servizi ideati, offerti, garantiti.]]></description>
					  <author>Emil Fikl</author>
					  <pubDate>Thu, 03 May 2007 00:00:00 CEST</pubDate>
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					</item>

				

					<item>
					  <title><![CDATA[Segnala il tuo sito nella sottocategoria giusta]]></title>
					  <link>http://www.tuttowebmaster.eu/blogs/29/Segnala-il-tuo-sito-nella-sottocategoria-giusta.html</link>
					  <description><![CDATA[Da qualche giorno abbiamo diversificato la nostra directory, dividendo le categorie in sottocategorie. Diventa ora ancora pi&#249; importante ma anche pi&#249; ultile segnalare il proprio sito nella giusta sottocategoria di appartenenza.Nella sezione dei siti registrati ora sono disponibili anche nuove categorie, per consentire la registrazione degli utenti in aree tematiche ancora pi&#249; specifiche. 
Purtroppo, con l'introduzione di queste nuove sottocategorie, i siti segnalati in precedenza potranno non trovarsi pi&#249; nella sezione idonea.&#160;Invitiamo pertanto tutti i&#160;nostri membri di verificare la propria registrazione di aggiornare i propri dati a questo link: 
http://www.tuttowebmaster.eu/directory/
Per effettuare la modifica inserisci l'email e la password con le quali ti sei registrato, quindi clicca sul bottone Profilo. Potrai scegliere la categoria e Sottocategoria di appartenenza e, se lo ritieni opportuno, modificare anche il titolo o la descrizione del tuo sito.
Benefici delle sottocagetorie
- Meno siti per sottocategoria: Maggior visibilit&#224; a ciascun sito registrato grazie a pi&#249; sottocategorie quindi al minor numero di siti apparteneneti alla stessa sottocategoria. 
- Nagigazione pi&#249; immeidata: Il tuo sito avr&#224; pi&#249; possibilit&#224; di essere ritrovato, senza dover scorrere tra troppe pagine.
- Pi&#249; visite dai motori di ricerca: Registrandoti tra siti con la stessa tematica aumenta la probabilit&#224; di essere ritrovato con una ricerca sul web. Per sfruttare la tua registrazione nella nostra directory presta quindi attenzione che il tuo sito sia nella sottocategoria giusta. E se non ti sei ancora registrato, segnala il tuo sito adesso!
Alcune considerazione per la segnalare il tuo sito:
Evita di&#160;usare tag HTML 
Inserisci un titolo e una descrizione completa e grammaticalmente corretta, con la giusta punteggiatura 
Non scrivere TUTTO in MAIUSCOLO nella&#160;descrizione 
Evita di usare un linguaggio promozionale o stringhe di keyword e chiavi di ricerca 
Per ulteriori dettagli leggi anche le condizioni d'usoCon la certezza che la segnalazione del tuo sito potr&#224; conferire un'ulteriore visibilit&#224; al tuo sito, ti auguriamo buon lavoro! 
Il team di TuttoWebMaster.it

]]></description>
					  <author>Mr Kiko</author>
					  <pubDate>Mon, 30 Apr 2007 00:00:00 CEST</pubDate>
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					</item>

				

					<item>
					  <title><![CDATA[Click fraud e differenza tra click e visite]]></title>
					  <link>http://www.tuttowebmaster.eu/blogs/28/Click-fraud-e-differenza-tra-click-e-visite.html</link>
					  <description><![CDATA[Come fornitori del servizio di monitoraggio delle visite su www.statistiche.it, spesso ci viene chiesto come mai un sponsor dice di aver generato&#160;un certo numero di&#160;accessi mentre statistiche.it rileva molto meno?Ovviamente noi riteniamo che nel 99,9% dei casi l'ingresso in un sito&#160;tramite il click&#160;un link &#232; correttamente rilevato da statistiche.it.TUTTAVIANon sempre le cose sono come sembrano.Anzitutto, perch&#232; si parla di &#34;accessi&#34; al sito? Che vuol dire accessi? Penso di poterlo interpretare, ma nel sito www.statistiche.it la parola &#34;accessi&#34; non viene tanto utilizzato. Noi parliamo di visitatori (persone), visite (quello che hanno fatto)&#160; pagine (quanto hanno fatto) e provenienze (da dove). &#34;Accesso&#34; &#232; una parola che non mi dice tanto.Accesso significherebbe il contatto del browser dell'utente con il webserver. Il browser (non la persona) chiede dal server, tramite il protocollo TCP/IP, i vari oggetti che&#160;formano una pagina web. Il browser fa un accesso a ciascun'immagine, file css o documento, per poter trasferire dal server web al&#160;client il documento richiesto. Per scaricare una pagina web da un sito su un computer il browser fa anche 100 accessi al server. Ma sono cose techiche, fattori che sul sito statistiche.it,&#160;orientato all'uso facile ed immediato,&#160;abbiamo scelto di non&#160;mettere in primo piano. Preferiamo analizzare&#160;l'attivit&#224; delle persone reale piuttosto del comportamento delle aparecchiature.Ed ora qualche esempio:Se uno clicca su un link che &#232; nel sito www.sponsor-qualsiasi.com, entra nel vs sito, guarda 10 pagine, poi fa &#34;indietro&#34;, ritorna nel sito&#160;sponsor e riclicca un'altra volta ... cosa deve succedere? Si devono registare 2 visite? Due provenienze?&#160;E se lo fa 10 volta una volta dopo l'altra? Sono 10 visite? No. E' una visita sola!Statistiche.it considera 1 sola vista tutto quello che accade durante la stessa sessione, impostata a 30 minuti. Se si rif&#224; il &#34;gioco&#34; tra 31 minuti, allora si, sono registrate 2 visite, entrambe provenienti da www.sito-sponsor.com. Ma le visite sono sempre associate ad 1 solo&#160;visitatore. Su Statistiche.it&#160;non contiamo i click. Per quello magari faremo un altro sito/altro programma. Se uno clicca 10 volte su un vs banner o link, per noi &#232; 1 visita proveninete dal medesimo sito.Di pi&#249;:Se uno &#232; gi&#224; sul vostro sito. Poi va sul sito sito sponsor, senza chiudere il browser. Naviga in quel sito, trova un vostro link, lo clicca, e rientra nel vs sito. E' da contare? Secondo noi no, perch&#232; non &#232; quel sito&#160;il sito di provenienza, ma vice versa, site voi il sito di provenienza per loro.Di pi&#249;:Da verificare se la vs. pagina che linkate da quel sito ha il nostro tracker.Ci deve essere altrimenti non possiamo&#160;rilevare la provenienza.Qualche altro caso nel quale il referral non viene rilevato:Un referrar non viene correttamente rilevato se il link o banner non &#232; linkato direttamente al vs sito, ma usa un redirect, un javascript o un altro sistema di reindirizzare quel click sul vostro sito. Se il sito sponsor non ha un link statico al&#160;vostro allora noi non lo possiamo rilevare come refferrar.&#160;In questo caso sarebbe il javascript o chi per lui che invia la visita. Quindi, capiamo che arriva una visita, ma non che arriva da quel link.Come si risolve questo? Attivando le campagne. Le campagne bypassano questi dettagli tecnologici e riescono ad individuare tutte le visite generate da un particolare sponsor.Anche le campagne, per&#242;, monitorizzano le visite e non i click. Se uno clicca 10 volte&#160;in seguit&#160;su un&#160;vostro link, (su un link verso di voi),&#160;verrano registrate&#160;10 pagine viste, ma solo una visita. E il refferrar viene registrato solo se si tratta della prima pagina durante la sessione. Altrimenti sarebbero dati, dal nostro punto di vista, falsi. 10 click non sono 10 visite, ma sono 1 visita con la stessa pagina vista 10 volte. Come se uno entrsse dieci volte in un negozio, poi uscisse e rientrasse ... e cos&#236; via. Si, sono 10 click, ma &#232; una provenienza, &#232; una visita, con 10 pagine.&#160;Su statistiche.it non&#160;si conteggiano i click. Quelli li contano di sicuro&#160;i vostri sponsor. E magari li fanno&#160;pure.&#160;Statistiche.it vi serve per capire quanto traffico buono vi mandano questi sponsor e non quante volte&#160;&#232;&#160;hanno cliccato un link, annuncio&#160;o banner.Se impostate le campage potete vedere anche quanti tra quelli che arrivano da loro vanno fino a fare un ordine o richiedere un documento o contatto. Potrete monitorizzare quanti vi mandano soldi. Cos&#236; potete confrontare i vari sponsor, e capire chi vi genera busienss. Per ulteriori dettagli visitate http://www.statistiche.it]]></description>
					  <author>Emil Fikl</author>
					  <pubDate>Mon, 30 Apr 2007 00:00:00 CEST</pubDate>
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					  <title><![CDATA[Image Hosting]]></title>
					  <link>http://www.tuttowebmaster.eu/blogs/27/Image-Hosting.html</link>
					  <description><![CDATA[Spesso accade di dover pubblicare un album fotografico o una galleria d'immagini on-line in uno spazio web. In questi casi il webmaster di solito sta di fronte&#160;ad un compromesso tra lo spazio a disposizione e la velocit&#224; del server che ospiter&#224;&#160;le&#160;sue&#160;immagini.Oltre ad ospitare, appare a volte anche il problema di come &#232; consentito di usare le immagini. E' ormai saputo che i fornitori di spazio spesso non permettono di condividere i propri file a causa del traffico che le immaini di medio - grande dimensione possono generare. Pertanto, se hai un blog gratuito dove non &#232; puoi caricare grandi immagini e vuoi collegare immagini depositati su altri server, controlla prima le caratteristiche di quel sapzio e verifica se il fornitore del hosting consente di usare i &#34;hot-link&#34;, vale a dire il richiamo di queste immagini da altri siti.Se le immagini depositati nel servizio image hosting sono usate anche dal sito stesso, allora le restrizioni sono di solito meno severe. Se invece acquisti uno spazio hosting e&#160;depositi le immagini in questo al solo scopo di richiamarli da altri siti, potrai avere dei problemi con il hoster.Prima di acquistare uno spazio image hosting, assicurati che questo abbia la predisposizione per linguaggi di scritpting. In uno spazio con supporto solo html, anche se questo &#232; illmitato, sar&#224; pi&#249; difficile caricare e gestire le immaingi: un programam di upload-download e di gestione delle immagini &#232; sempre utile.In conculusione: prima di acquistare uno spazio web per album fotografici assicurati che questo abbia ampio spazio, traffico possibilmente illimitato, possibilit&#224; di usare script per caricare e scaricare le immagini (ad es php upload) e di non avere restrizioni sull'utilizzo dello spazio allo scopo di depositare e archiviare immagini, possiblmente fruibili anche da altri siti.]]></description>
					  <author>Mr Kiko</author>
					  <pubDate>Thu, 19 Apr 2007 00:00:00 CEST</pubDate>
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					</item>

				

					<item>
					  <title><![CDATA[Ottimizzatore immagini per siti web]]></title>
					  <link>http://www.tuttowebmaster.eu/blogs/26/Ottimizzatore-immagini-per-siti-web.html</link>
					  <description><![CDATA[Vorresti un sito pi&#249; veloce? Il motivo del caricamento lento delle pagine &#232; di solito dovuto a grafica ed immagini troppo pesanti, che anche se sono belli risultano noiosi a causa del loro peso. Per questo ti metiamo a disposizone uno strumento che riduce la dimensione dei file jpg e gif eliminando da questi l'informazione superflua senza influire sulla loro qualit&#224; visiva.Lo srumento di ottimizzazione delle immagini &#232; stato&#160;ideato &#160;per comprimere i file grafici utilizzati nelle tue pagine web. Pu&#242; risultare molto utile soprattutto a chi non ha molta dimestichezza con i software di editing per la grafica. Diminuendo la loro dimensione aumenter&#224; la velocit&#224; di caricamento, quindi, migliorer&#224; l'usabilit&#224; del tuo sito. Ottimizzare un'immagine con questo tool &#232; molto semplice. Basta specificare il suo URL (indirizzo web) e cliccare sul bottone ''Ottimizza immagine''. Il tool la comprimer&#224; fornendoti il risultato compresso ed ottimizzato in diverse qualit&#224;, sceglierai tu quale delle immagini generate utilizzare a seconda del rapporto qualit&#224;/dimensione che ti occorre. Se sei un utente registrato del portale tuttowebmaster.it puoi anche caricare il file da ottimizzare direttamente dal tuo PC.]]></description>
					  <author>Emil Fikl</author>
					  <pubDate>Mon, 09 Apr 2007 00:00:00 CEST</pubDate>
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